7-9 Giugno 2023 – Tavolo nazionale degli Osservatori povertà e risorse

Dal 7 al 9 giugno ha avuto luogo ad Aosta, il primo Tavolo Nazionale degli Osservatori Povertà e Risorse promosso da Caritas Italiana. Guidato da Walter Nanni e Federica de Lauso dell’Ufficio Studi di Caritas Italiana, erano presenti i referenti degli Osservatori di molte regioni italiane, compresa l’Emilia Romagna, e di molte diocesi piemontesi, oltre ovviamente ai referenti della Valle d’Aosta.

Si è trattato prima di tutto di incontrarci, condividendo il senso e il valore del nostro lavoro di monitoraggio e di ricerca sulle situazioni e sulle cause della fragilità che incontrano i nostri Centri di ascolto e i nostri Servizi.

Stupenda è stata l’accoglienza della Caritas di Aosta che ci ha fatto gustare un poco della bellezza, dell’arte, della storia di questa splendida Regione. La visita guidata al Castello di Fenis e alla Cattedrale di Aosta ne sono state un esempio, arricchita quest’ultima dall’accoglienza e dalla guida così cordiale di Monsignor Lovignana, Vescovo di Aosta.

I temi di questo convegno erano sostanzialmente due: il “lavoro povero” e il volontariato. Il primo è purtroppo un drammatico problema emergente, evidenziato dall’ultimo Rapporto di Caritas italiana e anche dal nostro Report di Cuneo Fossano. Il lavoro povero vede moltiplicarsi occupazioni con salari ridotti e contratti a termine, aumentando le disuguaglianze e rendendo quasi impossibile l’emancipazione sociale. Di questo ha parlato il prof. Schizzerotto, (professore Emerito di Sociologia presso l’Università di Trento e ricercatore presso la Fondazione Bruno Kessler di Trento); la prof. Elsa Fornero ha poi approfondito il medesimo tema sul piano pensionistico (docente di Economia all’Università di Torino).

Walter Nanni e Federica De Lauso hanno aggiornato l’assemblea sulle ricerche in atto, particolarmente quella in merito al volontariato cui siamo stati chiamati a partecipare.

Molto spazio è stato dato allo scambio interpersonale, sia nei momenti assembleari che durante i tanti incontri informali di queste giornate così belle e piene.

Non si può non parlare almeno un poco dell’Hotel Comtes de Challant, dove siamo stati ospitati e … rifocillati. E’ in realtà un “Albergo Etico” che lavora all’interno di una rete di attori di cui fa parte anche il Comune di Aosta. In questo albergo vengono accolte e accompagnate alla propria possibile emancipazione, persone con fragilità. Fragilità fisica, oppure psichica o sociale, ma comunque condizioni che potrebbero essere di esclusione e che qui sono invece non solo accolte, ma formate in vista di un eventuale lavoro esterno, o anche semplicemente di un’autonomia personale che consenta una vita integrata e il più possibile indipendente.

Quest’incontro è l’inizio di un cammino. Speriamo di proseguirlo insieme collaborando con il nostro lavoro alla realizzazione di un’autentica promozione umana. (G.B.)

 

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