
Ormai da 3 anni, grazie ai Fondi 8×1000 CEI, come Caritas diocesana abbiamo promosso sul territorio di Cuneo e Fossano il progetto Habitat, un lavoro lento e capillare sul tema della casa.
Un primo ambito di lavoro del progetto ha riguardato, nel corso del primo anno, la predisposizione di Ayla, la Casa delle donne, che è sia un dormitorio femminile con 6 posti letto, ma anche uno spazio culturale, di relazione e dialogo aperto a tutte le organizzazioni che ci occupano di temi sociali con particolare riferimento alle problematiche di genere.
Il centro è stato inaugurato a novembre 2024 ed ha avuto un impatto positivo sul territorio della città di Cuneo. La sua sostenibilità è garantita attraverso risorse dell’8×1000 di Caritas diocesana, un significativo contributo del Comune di Cuneo e di Legambiente che hanno scelto di dedicare risorse al progetto per 3 anni. Per altro Legambiente Cuneo ha spostato anche la sua sede sociale presso di Ayla e questo è un segno di collaborazione in rete delle organizzazioni e di stima reciproca.
Il secondo ambito di intervento ha visto il consolidamento di una rete di strutture di accoglienza temporanea gestite direttamente da Caritas diocesana che vede ad oggi 2 dormitori (uno su Cuneo denominato “Claudio Massa” di 12 posti + 7 alla Città dei ragazzi e di un secondo dormitorio a Fossano di 6 posti denominato “Casa Nota”, a cui si è aggiunto dallo scorso anno il dormitorio femminile Ayla di 6 posti) per ospitalità di emergenza per periodi di tempo limitati (pochi mesi), un’accoglienza collettiva temporanea per periodi di media durata 6-12 mesi (“Il Ghiro” di Cuneo), 28 alloggi di accoglienza per periodi medio-lunghi che vanno dai 12 ai 36 mesi. La rete prevede la gestione amministrativa degli immobili, ma soprattutto un accompagnamento delle persone inserite in percorsi di graduale recupero dell’autonomia e del superamento delle difficoltà, dove possibile, o semplice accoglienza di emergenza (se non ci sono altre possibilità). La rete è composta da operatori di Caritas diocesana e volontari impegnati nel seguire individualmente le persone nel loro cammino.
Ricordiamoci che Caritas è sempre e comunque relazione che dà fiducia e stimola la rinascita!
Nel corso del triennio progettuale abbiamo poi portato avanti un ragionamento più ampio rispetto ai temi energetici. L’attenzione alla casa anche come attenzione a ridurre lo spreco delle risorse energetiche. Le famiglie da noi seguite, tendenzialmente, vivono in contesti abitativi vecchi e caratterizzati da una forte dispersione energetica a causa di elettrodomestici obsoleti, serramenti datati, scarso isolamento… Questo comporta bollette di luce e riscaldamento tendenzialmente molto elevate, che aggravano la situazione economica della famiglia.
Anche grazie al sostegno del progetto “Welfare energetico climatico” di Caritas italiana in collaborazione con Legambiente Italia, abbiamo provato a dare spazio ad un cambio di visione che vada oltre al semplice pagamento della bolletta, ma che provi a mettere in campo con le “nostre” famiglie, riflessioni su una riduzione dei consumi attraverso un uso più razionale dell’energia e, dove possibile, anche al cambio di elettrodomestici energivori. E’ un percorso complesso che prende slancio dal concetto di ecologia integrale e dall’enciclica “Laudato sì”, che apre il nostro sguardo verso il rispetto del creato e che implica un cambio di paradigma anche da parte dei volontari dei centri di ascolto. In tutto questo la sinergia con Legambiente Cuneo è stata fondamentale ed ha permesso di realizzare anche alcuni momenti formativi con i nostri volontari.
Abbiamo poi attivato la ricerca di alloggi sul mercato libero da affittare a persone da noi conosciute e ritenute in grado di sostenere i costi e la gestione di una casa in autonomia. Grazie al Fondo di Garanzia della Fondazione San Martino, ente interdiocesano emanazione delle Caritas diocesane della Provincia di Cuneo, su risorse provenienti dalla Fondazione CRC di Cuneo, la Caritas sta provando a ricreare quel rapporto di fiducia con i proprietari di case sovente restii ad affittare senza le dovute tutele. Man mano questo filone è stato sostenuto dalle amministrazioni comunali di Fossano prima e di Cuneo poi con il patrocinio e la collaborazione attiva.
Nel 2024 sono stati sottoscritti quattro contratti (due su Cuneo e due su Fossano), nel 2025 abbiamo promosso altri 4 contratti sul territorio fossanese dove il progetto ha avuto una maggiore spinta grazie alla sinergia con l’Amministrazione Comunale e nel 2026 si stanno già concludendo altri 2 contratti.
Dal 2025 la Fondazione Cassa di Risparmio di Fossano sostiene economicamente una figura di Accompagnatore con il ruolo di creare fiducia tra i proprietari di casa e i nuovi affittuari per i quali mettiamo le garanzie.
Terzo ambito di intervento riguarda un’azione di advocacy territoriale attraverso la partecipazione e promozione di azioni in rete, come quella di Fossano, che favoriscano la collaborazione di più attori del territorio in merito alla problematica abitativa. Su Cuneo la Caritas ha partecipato in modo attivo agli Stati Generali dell’Abitare promossi dall’Amministrazione comunale che a partire dall’anno in corso (2026) porteranno alla sperimentazione di modelli abitativi condivisi a favore di più categorie sociali in difficoltà.
Grazie al patrocinio ed alla collaborazione dei Comuni di Cuneo e Fossano, in queste settimane ci stiamo muovendo con ulteriore forza per promuovere la ricerca di case sul territorio della Diocesi. Invitiamo tutti coloro che hanno un alloggio da affittare a contattarci per conoscere le condizioni del sistema di garanzie da noi messo in piedi. E’ un invito anche alle Parrocchie che possono avere delle canoniche vuote o alloggi a disposizione a farsi avanti per costruire insieme opportunità abitative sul nostro territorio.
Per qualunque info potete fare riferimento alla nostra mail istituzionale caritas@operecuneofossano.it oppure ai nostri recapiti telefonici di Cuneo (0171-693523 int.4) e 3534312210.
