Fondazione Opere Diocesane di Cuneo attraverso Caritas diocesana è uno dei partner ufficiali del progetto Costellazioni approvato dalla Fondazione Con I Bambini sul bando nazionale Un passo avanti.
La Cooperativa Sociale Momo è ente capofila. Gli altri enti partner sono CSAC, Comune di Cuneo e di Dronero, 4 Istituti comprensivi, 1 Ente di formazione professionale, Casa del Quartiere Donatello, Apice, Cooperativa Sociale Emmanuele e la Fondazione Opere diocesane cuneesi.
Il progetto ha la durata di tre anni.
Caritas diocesana si attiverĂ in particolare sull’Obiettivo 3 “Contrastare l’emarginazione sociale e la povertĂ educativa dei minori target residenti nei territori piĂą periferici e deprivati” con:
- Un referente tecnico che partecipi alla Cabina di regia del progetto
- Un operatore che collabori con l’équipe degli educatori di comunità nel percorso di conoscenza, sensibilizzazione e attivazione della comunità educante prevalentemente nel quartiere Cerialdo (con la possibilità di intervento in un’ulteriore zona della città da valutare)
Nello specifico l’operatore Caritas affiancherà gli educatori di comunità in alcune azioni previste su questo obiettivo da concordare sulla base delle risorse a disposizione e degli interessi/competenze dell’operatore.
Le azioni previste su questo obiettivo che potrebbero vedere prevalentemente coinvolto l’operatore Caritas in affiancamento agli educatori di comunità sono:
- La conoscenza del territorio attraverso la costruzione del Profilo di comunitĂ , strumento di analisi e descrizione del profilo sociale di una comunitĂ che ne evidenzia storia, problematiche, bisogni e risorse attuali, realizzato attraverso attivitĂ di mappatura e ricerca qualitativa/quantitativa. Caritas diocesana è giĂ partner della Cooperativa Momo in altri progetti che applicano l’approccio dello sviluppo di comunitĂ in interventi di contrasto alla vulnerabilitĂ abitativa e di integrazione di persone rifugiate e richiedenti asilo.
La creazione di equipe di comunitĂ locali focalizzate sui bisogni educativi dei minori residenti. La metodologia seguita sarĂ quella dello sviluppo di comunitĂ : l’intervento partirĂ da una valutazione delle risorse di partenza di ogni territorio e svilupperĂ attivitĂ differenti in base ai bisogni specifici rilevati dalla comunitĂ e dai minori. Gli interventi di attivazione della comunitĂ possono sintetizzarsi in 5 step: 1) ingaggio dei soggetti privilegiati del territorio: interviste a rappresentanti di associazioni, gruppi sportivi, gruppi genitoriali, parrocchie per conoscere meglio la comunitĂ 2) incontri comunitari di sensibilizzazione per famiglie e adulti sul tema della povertĂ educativa 3) ricerca e attivazioni di nuovi volontari all’interno dei servizi educativi collegati al progetto 4) momenti di consultazione pubblica e scambio di idee nei singoli territori sul tema della povertĂ educativa.
