L’obiettivo è comunicare un messaggio di speranza partendo dalle radici storiche di della città di Cuneo. Il visual ruota attorno al dialogo tra generazioni: la durezza della guerra e della resistenza che diventa il terreno dove si poggia l’innocenza e il futuro. Il Monumento alla Resistenza di Mastroianni è scelto come base strutturale della composizione, le sue forme spigolose e metalliche richiamano il dolore e il sacrificio della lotta partigiana, utilizzato come fondamenta del manifesto serve a ricordare che la pace non è un concetto astratto, ma il risultato di una resistenza attiva e collettiva.
Posizionato sulla sinistra, c’è un bambino che cerca di salvare la bandiera della pace che si sta distruggendo per colpa delle varie guerre che ci sono: il bambino rappresenta l’energia giovanile che si riappropria della storia e la porta avanti con ideali nuovi. Sulla destra ci sono delle bambine che stanno guardando una colomba arrivare, segno di pace che sta venendo incontro a loro, segno di purezza.
Memuna Yaro – Liceo Ego Bianchi – Classe IIIE

